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LA NUOVA LOCATION E':
THE CONCERTS ARE MOVED TO ANOTHER LOCATION FOR COMMUNICATION PROBLEMS WITH THE PREVIOUS VENUE.
THE NEW LOCATION IS:
ENJOY PIRATERIA
Cir.Ostiense 9
ex mercati generali
Bus 23 726 - 40N Metro B garbatella
ROMA
Ven/Fri. 11 Apr. - 22.00>02.00 am
ENJOY PIRATERIA
Cir.Ostiense 9
ex mercati generali
3 euro
QUEER JUBILEE PREVIEW

Live Live Live !!!!
CACTUS feat. MOTORAMA BLACK GUITARRA Italia
THEREMIN WAVE from HellLOVES LORENA
AND THE BOBBITS Luisiana - Deutchland
Dyke Hilly Billy From Hell
LOVES
NUCLEAR FAMILYDenmark
Aktion Disko From Hell LOVES
ACROBATIC PARTY RIOT QUEER & GATTA (SO WHAT) SHERRY DJ (THE HORMONETTES) LOVES
RIOT QUEER XHIBIT
Graphucks From Hell
LOVES YOU ALL
PHAGS
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QUEER JUBILEE
Corpi, generi, orientamenti nei linguaggi contemporanei
Il Queer Jubilee si propone come Festival Internazionale con uno sguardo multidisciplinare sulle tematiche inerenti i corpi, i generi e gli orientamenti sessuali attraverso una densita' di linguaggi che spaziano dal cinema, alla musica, alle mostre, ai seminari, alle performance.
Il lavoro svolto negli anni precedenti, dallla crua del progetto PHAG OFF, ha dato modo di sviluppare una fitta rete di relazioni e collaborazione con le principali realta' affini sul territorio nazionale e internazionale che verranno coinvolte nella realizzazione del Festival (Tekfestival di Roma, Torino Gay Film Festival, Gender Bender di Bologna, Festival de Films Gays et Lesbiens de Paris, Cum2Cut e Porn film Festival di Berlino, Ueeh di Marsiglia, Homobeat di Bologna, Queering Sound di Washington D. C. ).
Il Queer Jubilee sara' cadenzato da una serie di previews che introdurranno il festival di dicembre.
LORENA AND THE BOBBITS
Luisiana/Germania
Nella mia vita non sono mai stato ad un concerto cosi' terribile e con un volume cosi' alto nella mia vita. Queste ragazze "Lorena e che altro " no riesco a capire perché la gente le va dietro" Rudolf Schenker, MTV 11/2001
"ODIO questi froci!" Fred Durst, NME 10/2002
"Lorena and the Bobbits sono una minaccia alla societa' e andrebbero eliminate subito!" Dick Cheney, Washington Post 9/2003
"Uscite fuori dalle vostre tane e spaccate!!!" Tura Satana 9/2007
"Lorena and the Bobbits suonano come un gruppo rockabilly tradizionale ma composto da lesbiche. L'idea è cosi' punk! E i capelli sono veramente fichi!" Lynn Breedlove 10/2007
Lorena and the Bobbits sono in corsa!
Un nuovo demonio ha preso il posto della bassista lorena. Marshal Bobby è un cugino di settimo grado della Luisiana del sud. E tocca le giuste corde nel modo piu' soddisfacente. Cosi' dopo un po' di torture ed ecco ripartire l'unica formazione dykeabilly del mondo con un rock'n'roll di stampo tradizionale potente e ubriaco, americano ma con tematiche queer che ribaltano compeltmente le norme di genere prendendo a calci l'impostazione sessista, patriarcale del rockabilly tradizionale.
CACTUS feat.
MOTORAMA BLACK GUITARRA
Roma/It
CACTUS va sparato in vena. In un cesso qualunque di un locale qualsiasi. Per poi sentirsi meglio (Nerds Attack!). R'n'r primordiale, asprezze garage e cupe suggestioni post-punk esplodono in un sound spigoloso, trascinante e acido/isterico. Nati a Roma come trio nel 2000, i CACTUS hanno recentemente cambiato line-up, con l'entrata nel gruppo di Cheb Samir, batterista/polistrumentista di Strasburgo, già impegnato in una quantità di progetti paralleli (tra cui: Normal, Cheb Samir & the Black Souls of Leviathan, Le Sport e altri) e di Daniela Motorama (voce, chitarra e synth), che già aveva suonato nel primo album omonimo CACTUS uscito nel 2006 su HATE Records, storica etichetta garage-punk romana. Sempre in bilico tra irruenze garage-punk e spigolosità di derivazione post-punk, la nuova line-up, mette mano a synth, theremin e drum-machine e si diverte a infettare il sound originario con sferzate elettro/sintetiche.
NUCLEAR FAMILY
Copenaghen/Denmark
"don't expose your children to sodomy"
Quando il sesso non funziona, dovresti sposarti e lanciare un gruppo electropunk. Ha funzionato cosi' per Nuclear family; una coppia sposatasi a giugno 2005 unasettimana dopo il loro primo Queeruption a Barcellona. Da quel momnto hanno iniziato a suonare in tutta Europa come parte di DUNST, collettivo queer di Copenaghen. Gli shows hanno incluso spogliarelli, pitture di sangue, massacro di pelouches, tacchi spillo e tutto ciò che le coppie "normali" tengono nascosto in una camera da letto. LE canzoni dei Nuclear Family parlano delle famiglie disfunzionali, bllando e iniziando una nuova rivoluzione…e odiando Jane Fonda.
RIOT QUEER
Dice che non ha nulla da dichiarare per qusto fa parlarare gli altri.
Recensione di Fabio Padoan
Ai personaggi di Riot Queer basta un'espressione, una postura o un dettaglio per vomitarti addosso tutta la loro personalità. Hanno divorato e digerito la componente tragica dell'esistenza umana per poi espellerla con la sfrontatezza e l'immediatezza di chi ha poco da perdere. Sono grotteschi, disperati, autoironici. Tragicamente umani. Surreali, ma più reali della gente reale. Uomini senza cuore o senza emozioni, gole sgozzate vissute con indifferenza, scheletri, croci cliniche, sangue, cicatrici, freaks, pin up con frangetta d'ordinanza che ti strizzano l'occhio, ti mostrano il loro tatuaggio, si mascherano per te. Posano su uno sfondo di strisce colorate, provenienti dall'orizzonte invisibile di un tunnel. S'impongono egocentrici davanti alla tua faccia, ti puntano contro i loro occhi enormi e ti denudano. Riot Queer nasce a Roma nel 1982. Appena si diploma all'Accademia di Arti Multimediali inizia il suo percorso artistico di illustratore e grafico. Si distacca subito dall'accademia e dalla tecnica fine a se stessa per esplorare immaginari underground e movimenti culturali sotterranei, indipendenti, in divenire. Nel 2004 gestisce un'associazione culturale cyberpunk, presto terreno fertile per movimenti underground romani. All'interno dell'associazione organizza diverse mostre, fino a creare, nel 2005, il movimento Punk Surrealism, un collettivo di cui aumentano presto membri, spazi e modi espressivi. Il Punk Surrealism nasce come opposizione all'americano Pop Surrealism, preferendo i circuiti indipendenti ai contesti di avanguardia costruita a tavolino e alle gallerie tradizionali; le idee e gli stili personali, ai materiali pregiati. Tra il 2006 e il 2007 crea loghi e illustrazioni su t-shirt e locandine per gruppi punk, hardcore e rockabilly italiani e per band punk californiane con alcune etichette indipendenti di Los Angeles. Die Sister Die e Lorena and the Bobbits sono solo due esempi. Realizza diverse illustrazioni per il libro "Erotica XXX Art", in collaborazione con la casa editrice Coniglio Editore, collabora come illustratore con numerose fanzine italiane e autoproduce con Sicks la fanzine "Psychozine". Quando guardi i suoi quadri e le sue illustrazioni assimili il suo immaginario punk. Sfogli fumetti indipendenti americani, vedi film splatter e B-movies, ascolti Punk 77. Senti la presenza dell'horror punk e di Riot grrrl. L'odore del feticismo. Respiri l'arte messicana e la sua concezione della morte come rito di passaggio da celebrare, lontana dall'approccio occidentale, tendente a censure vissute con sofferenza. Ma soprattutto, a guardare quello che fa Riot Queer apprendi l'arte del tatuaggio. Soprattutto stile America anni '50. Tra i suoi numerosi contributi nel mondo del tattoo, Riot Queer disegna la locandina per la Tattoo Convention di Roma del 2008 e rilascia una lunga intervista alla rivista "Tattoo Dimension". Per lui i tatuaggi sono una seducente sintesi tra inchiostro, sangue, dolore e vanità, ma soprattutto sono la sua memoria, le polaroid più importanti della sua vita stampate su di sé. Per questo il suo corpo e quello dei suoi personaggi ne sono pieni. Per questo li disegna, fedele al suo stile, e la gente li porta in giro sul suo corpo, come Squeaky delle Faboulous Disaster. I personaggi dei quadri e delle illustrazioni di Riot Queer li puoi trovare dovunque. In varie gallerie d'arte di Roma e alle serate di musica punk e hardcore. Ai meeting d'editoria indipendente come "Crack Fumetti Dirompenti" e alla True Hate Art Gallery de La Rochelle, in Francia. Nell'illustrazione di "Otto the zombie", l'ultimo film di Bruce Labruce, e nelle locandine dello storico locale "Wild at heart", a Berlino. Nelle serate di musica elettronica e nei centri sociali, e poi alla MF Gallery di New York. I suoi personaggi li trovi persino alla GridGallery, la galleria d'arte di Second Life: il 26 febbraio 2007 loro erano lì, alla mostra "Se vi pare che questo mondo sia brutto", insieme ai lavori di altri venti artisti, appartenenti al mondo della grafica e vicini a quello della rete. Che vivano nel mondo reale o virtuale, in Italia o a Berlino, appesi in una galleria o tatuati su un corpo, i personaggi di Riot Queer mantengono sempre lo stesso atteggiamento. Quello di chi non crede nella salvezza e si trova a proprio agio nella dannazione.